Vetrine integrate con beacons?

Vetrine integrate con beacons?

Stai rientrando al lavoro dopo la pausa pranzo, passi davanti a una vetrina, di sfuggita perché è già tardi, vedi qualcosa che ti colpisce. Ti fermi per vedere meglio.
A questo punto ricevi una notifica sul cellulare con tutte le informazioni sul prodotto che stai guardando, altre immagini a mostrarlo per intero, e la possibilità di inserirlo nella tua lista dei desideri per poter tornare più tardi a provarlo. 

Impossibile? Non proprio, potrebbe essere un tipo di vetrina integrata con beacons.
L’ipotesi è stata lanciata da Gap Inc., fondata nel 1969 a San Francisco sostenendo e promuovendo la gestione delle attività commerciale con responsabilità, etica e onestà. Un codice di condotta tutt’ora tra gli obiettivi del Brand d’abbigliamento americano presente ad oggi in 70 paesi con store e negozi online, Italia compresa.

Recentemente, infatti, accanto a una serie di sperimentazioni e integrazioni con il mobile che Gap ha già avviato, il direttore senior Roger Kibbe ha dichiarato che in futuro potrebbero incorporare beacons nelle vetrine. La priorità per il Brand è che ogni marchio d’abbigliamento sia sempre consapevole delle differenti necessità dei consumatori, garantendo negli store – di qualunque tipo e dimensione – un’esperienza unica e il più possibile personalizzata.

L’uso dei beacons per Gap è dunque più ponderato e studiato di altri brand, stando alle recenti dichiarazioni (articolo su Mobile Commerce Daily del 13 gennaio 2015), in quanto – alle notifiche ricevute camminando dentro i negozi – il Brand sembra preferire un meccanismo più accurato per inviare notifiche solo quando il cliente si ferma più volte nella stessa sezione o se resta nella stessa area di uno store per un certo tempo. Anche l’eventuale inserimento nelle vetrine dovrebbe, dunque, seguire criteri simili.

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Photo Credit dal website Gap

Qualunque effettivo uso se ne farà in futuro, resta evidente che per Gap le tecnologie e il mobile sono priorità nell’esperienza pensata e costruita attorno a tutti i consumatori.

“Possiamo usare il mobile per mostrare ai clienti altri colori, altre dimensioni… Il mobile e il digitale sono ottimi modi per uniformare i negozi dando ovunque l’esperienza del grande marchio anche in piccoli store” ha spiegato Roger Kibbe chiarendo quanto i dispositivi mobili, che sono già a disposizione negli store, stanno diventando sempre più parte integrante della strategia di marketing e gestione della consumer experience.

Cosa ne pensi di una vetrina così? Ricevere maggiori informazioni e più contenuti su quello che stai guardando – ancora prima di entrare nel negozio – ti piacerebbe?

Photo credit immagine in apertura

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