Perché il proximity marketing

Perché il proximity marketing

Di proximity marketing ne abbiamo scritto e raccontato da diverse angolazioni, in questo blog rispetto alle applicazioni pratiche e concrete della tecnologia Bluetooth Low Energy con beacon.

Abbiamo proposto di recente:

Tuttavia è dalle fondamenta che si può capire cos’è e quale valore può aggiungere una dinamica o uno strumento.

Dunque, perché il proximity marketing?

La frase che più di altre concentra il peso specifico del proximity marketing è:

“In the right place at the right time
Nel posto giusto al momento giusto”

Di fatto è il nome stesso a proporre la giusta chiave di lettura:

prossimità (ant. prossimitade) s. f. [dal lat. proximĭtas -atis, der. di proxĭmus “prossimo”]. – 1. a. [condizione di ciò che è prossimo nello spazio: il clima del paese è mite per la p. del mare] ≈ adiacenza, attiguità, contiguità, (lett.) propinquità, vicinanza. b. [condizione di ciò che è prossimo nel tempo: la p. di una scadenza] ≈ vicinanza. ↑ imminenza.  [Fonte: Treccani online]

Il marketing di prossimità si fonda dunque su opportunità proposte in vicinanza, proposte quando ci si trova in un preciso luogo e – in alcuni casi – anche in un preciso momento.

Quindi non ovunque.
Non per chiunque.
Non in qualunque circostanza o momento della giornata o giorno dell’anno.

Tornando alla domanda iniziale, il potenziale della strategia è fondato su:

  • la possibilità di comunicare creando interazioni e fornendo contenuti a chi si trova geograficamente in un luogo, entro un raggio specifico;
  • e nel momento in cui la comunicazione stessa può essere più funzionale, interessante, gradita dall’utente stesso, dunque nel momento in cui chi riceve il messaggio può coglierne il valore. 

Cosa significa in concreto?

Se ricevo un video inedito sulla storia del mio gruppo musicale preferito e mi trovo in fila per pagare una bolletta, magari sono anche in ritardo, potrei non essere interessato tanto quanto se lo ricevessi mentre attendo l’inizio del concerto.
.
Oppure se il negozio in cui mi sono fermata ieri mi invia consigli per il mio outfit proponendomi abbinamenti di colori e tessuti o varianti personalizzate del capo che ho acquistato ieri: posso non riuscire a seguire le informazioni, per quanto anche utili e gradite, se quando le ricevo sono altrove o devo dedicarmi ad altro. Se invece le avessi visionate mentre mi trovavo nel negozio, magari ancor prima di scegliere se e cosa comprare, forse avrei potuto valutare in altro modo i miei bisogni e avrei gradito di più l’opportunità

Naturalmente il marketing non è mai una scienza esatta, nulla di ciò che viene proposto costituisce garanzia di risultato né di effettiva soddisfazione nel cliente o potenziale tale.

Tuttavia la prossimità aggiunge un’opportunità importante, in particolare per alcuni mercati e settori: il qui e ora.

Tutto pronto?

Allo stesso tempo è bene ricordare che il marketing di prossimità non è un interruttore che basta accendere per risolvere il problema. La strategia, gli approcci, le modalità di interazione e fruizione dei contenuti necessitano di

  • cura;
  • personalizzazioni;
  • analisi e valutazioni del contesto (del target, del luogo, degli obiettivi, dei reali messaggi che si vogliono veicolare);
  • creatività e immaginazione.

Come già spiegato in un precedente articolo: nulla è pronto in un click, automatico, nel marketing di prossimità. Occorre anzi prevedere due fasi ben distinte:

  • Scelta, impostazione, testing della tecnologia specifica (ovvero della piattaforma di prossimità);
  • Analisi, valutazione, scelta, perfezionamento, testing, monitoraggio ed eventuali variazioni di contenuti e interazioni per la migliore user experience possibile.

Infine, un altro aspetto da non trascurare riguarda la necessità di innestare il proximity marketing in una strategia più ampia, dove – con visione d’insieme – curare azioni mirate all’interno di uno specifico piano di comunicazione e marketing.

Di fatto il proximity marketing da solo – senza altre azioni comunicative o di marketing in senso stretto – non può sostituirsi a una strategie, non è una bacchetta magica.

 Quindi come si realizza la customer experience?
Scopri l’articolo di Nicoletta Volpe su Argoserv: 3 consigli per ottenere il massimo dal proximity marketing
 

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  • Lo staff di Ubiika è a disposizione per valutare idee, sostenere progetti e affiancare realtà in ogni settore nella realizzazione di strategie integrate con il marketing di prossimità, eventi interattivi e ogni possibile utilizzo pratico e funzionale della tecnologia beacon. Ubiika è una piattaforma di prossimità sicura, funzionale, e semplice in grado di affiancare le necessità di realtà e settori diversi, con personale qualificato e opportunità d’uso già realizzabiliMaggiori informazioni. Contatti.

 

 

Photo credit: Miriade spa

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