Notizie e beacon: la case history di China Central Television

Notizie e beacon: la case history di China Central Television

La China Central Television ha appena concluso un progetto ‘pilota’ mirato a testare le opportunità offerte dalla tecnologia beacon applicata alla diffusione in tempo reale di informazioni, racconti e notizie da parte dei turisti.

Dal 30 aprile al 3 maggio scorsi – in concomitanza con le vacanze per la festa del lavoro – infatti, in 40 attrazioni turistiche cinesi sono stati collocati oltre 2.400 dispositivi beacon integrati con la nota App WeChatl’obiettivo di China Central Television era di sollecitare i turisti stessi a:

 

  • partecipare a sondaggi sulle news locali;
  • caricare i propri contenuti realizzati in loco con foto, video e commenti.

Grazie dunque alle informazioni acquisite CCTV ha di fatto realizzato servizi per un proprio programma televisivo rendendo i singoli utenti-turisti un po’ giornalisti, un po’ co-partecipanti nell’individuazione di contenuti di interesse collettivo da diffondere.

Senza dubbio si è trattato di un test rapido, ma che ha saputo sfruttare la popolarità della App WeChat già scaricata da molti dei turisti presenti fornendo importanti dati su statistiche d’uso e partecipazione anche in tempo reale, analisi, sondaggi e risultati delle interazioni.

CCTV è uno dei media tradizionali più influenti in Cina e, come ogni altro media tradizionale di tutto il mondo, ha risentito nell’ultimo decennio con esponenziale crescita, della sfida dei nuovi media.

Il progetto pilota ha portato in 4 giorni a una copertura stimata di circa 1 milione di persone con quasi 150.000 turisti coinvolti nelle interazioni dalla App (Fonte PR Newswire).

L’idea dunque è quella di verificare quanto l’innovazione introdotta con l’uso di beacon e delle strategie di proximity marketing possa essere applicabile e funzionale anche in ambito televisivo locale nonché per eventuali programmi o gestioni di notizie geolocalizzate.

Di fatto, al di là delle applicazioni pratiche strettamente inerenti alla realtà di CCTV, si tratta a tutti gli effetti un test importante per la tecnologia beacon fin ora meno utilizzata nel mercato delle notizie e in quello delle reti e testate giornalistiche.

Com’è andata? Alcuni esempi sui risultati prodotti grazie alle interazioni dei turisti:

  • il 1 maggio un turista ha condiviso dalla app la fattura del suo soggiorno che indicava un prezzo nettamente superiore alla media stagionale locale: in poche ore l’informazione è stata ripresa da diversi media partendo dalla piattaforma di CCTV che ha dunque raggiunto l’obiettivo di diventare punto focale per il reperimento in tempo reale di informazioni locali (solo dalla App risultato oltre 35.000 partecipazioni alla condivisione).
  • il 2 maggio diversi turisti caricano sulla App foto e video a mostrare quanta folla c’era ovunque. In particolare una frase aggiunta a un’immagine autocaricata da un turista – “C’è così tanta gente che la mia faccia è praticamente spinta contro i culi degli altri” si è trasformata subito nel titolo del momento online con oltre 60.000 partecipazioni solo tramite la App stessa.


China Central Television ha potuto raggiungere un alto livello di interazione e partecipazione locale nella generazione di contenuti
utilizzati poi per un programma televisivo di interesse senza inviare alcun reporter, sebbene non sono mancati i problemi che richiederanno azioni correttive (ad esempio non tutte le versioni di WeChat supportavano correttamente i beacon posizionati generando dispersioni negli effettivi usi in prossimità).

La case history di CCTV dimostra che anche il giornalismo potrà appoggiarsi alla tecnologia beacon per la produzione di contenuti e il reperimento di informazioni utilizzabili?

Di fatto la dinamica innescata non differisce da quanto già accade attraverso i social network – in particolare twitter – quando in seguito a eventi di carattere improvviso (come calamità naturali) gli utenti – di qualunque origine, mestiere, background, e capacità – condividono in tempo reale l’accaduto sempre più attraverso l’integrazione tra le tipologie di contenuti (immagini, testi, hashtag ad hoc, video). Il progetto pilota di CCTV però apre spiragli focalizzati sulle risorse di prossimità, e sul potenziale dei beacon in un piano di interazione e interconnessione più ampio dove ogni cittadino, ogni visitatore, ogni utente è potenzialmente in grado di produrre contenuti utili, di veicolare notizie pressoché istantanee e supportate da immagini e video.

Quale futuro?

Vivian Li – direttore generale per lo sviluppo di Sensoro, l’azienda che ha sviluppato la tecnolgia beacon utilizzata da CCTV – ha dichiarato: “I media tradizionali devono affrontare la competizione con i media online – (fonte Mobile Marketer) – CCTV in quanto leader dei media tradizionali cinesi, sta sperimentando diversi modi per migliorare la rapidità delle notizie e l’interazione con li pubblico“.

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