Evoluzioni tra Arte e beacon: la mostra “viaggio oltre la mente”

Evoluzioni tra Arte e beacon: la mostra “viaggio oltre la mente”

L’Arte è stato uno dei primi settori in cui sin dall’inizio è stato possibile riconoscere il potenziale della tecnologia beacon.

A inizio anno abbiamo raccontato l’esperienza alla mostra “Selected Works, la personale dell’artista Alessandro Gottardo noto con il nome d’arte ShoutLo scorso maggio, invece, abbiamo proposto la mostra interattiva “Nutrire i Sensi” dell’artista contemporaneo Mariano Moroni, anche esempio pratico d’uso dei beacon per eventi interattivi di arte e cultura.

Gli eventi artistici sono – in generale – miniere di occasioni e opportunità per trasformare l’evento ‘fisico’ in un’esperienza interattiva unica.

Oggi proponiamo una case history interessante, che mostra le evoluzioni tra Arte e beacon: la mostra interattiva attualmente in corso a Kiev.

La mostra “viaggio oltre la mente”

E’ iniziata il 30 luglio e sarà disponibile fino al 27 settembre nella suggestiva location del Planetario di Kiev, ed è a tutti gli effetti la prima mostra interattiva nell’Europa orientale.

Artefice dell’iniziativa l’artista americano Andrew Jones, in arte “Android” per l’abilità nei dipinti digitali dove fantasia e creatività si fondono con le tecniche grafiche più innovative. Android ha lavorato con George Lucas e per Nintendo sviluppando un’ossessione per la tecnologia al servizio della teatralità, dei racconti empatici e fortemente emozionali. Noto per l’originalità, è uno sperimentatore.

La mostra è dedicata a una tematica delicata e profonda quale l’esperienza di chi è sopravvissuto alla morte clinica, ma è soprattutto un’esperienza fisica unica dove le stampe in esposizione sono immerse in un’atmosfera fantastica grazie alla presenza di video istallazioni, sculture dinamiche e proiezioni in alta risoluzione 3D.

 

La presenza della della tecnologia beacon ha arricchito il percorso fisico di immersione tra realtà e fantasia.

  Grazie ai beacon i partecipanti possono:


  • ricevere maggiori informazioni su ogni opera presente quanto allargare gli orizzonti delle conoscenze sulle tecnologie presenti, i significati delle creazioni e la specifica storia di ogni elemento esposto;
  • interagire tra di loro, lasciando commenti che possono essere letti dagli altri partecipanti;
  • interagire con l’intera mostra salvando immagini, scattato fotografie da condividere, condividendo il proprio racconto.

Si tratta, in sostanza, di un’esperienza immersiva innovativa unica nel suo genere, dove i partecipanti sono inseriti in un contesto fortemente tecnologico e creativo ma bilaterale, con la possibilità di farne parte attivamente.

La mostra a Kiev è la prima tappa di un tour mondiale che l’artista ha realizzato per il progetto creativo “Samskara”.

Photo credit immagine in apertura

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