Al mercatino natalizio dell’artigianato

Al mercatino natalizio dell’artigianato

Il mercatino dell’artigianato è quasi un rito di passaggio, a Natale ancora di più perché si viene catapultati in un ‘mondo a parte’, una pausa dalla routine.
Avete presente quanto iniziano a sbucare tra le vie le prime bancarelle illuminate quasi a giorno? E seguendo portici e viottoli, si finisce in spazi trasformati dai banchi e i tendoni addobbati a festa? Esattamente così. Non importa che si tratti di strade, piazze o aree attrezzate: l’atmosfera, i colori, e gli odori sono inconfondibili.

Nell’aria fresca si mescolano i richiami di dolci, cioccolato, pino ed essenze. I colori colpiscono per la luminosità e le intermittenze. Rosso, dorato, giallo e arancione, argento, tonalità di verde e nocciola.

Il mercatino natalizio dell’artigianato è un appuntamento caratteristico in diverse zone d’Italia, un rito – come accennavo – che anticipa i festeggiamenti in famiglia e con amici.

Camminiamo tra le bancarelle, siamo ben coperti perché il freddo si fa sentire ma ce ne dimentichiamo in fretta seguendo la scia lasciata da dolci e leccornia, e quella dei numerosi oggetti che appaino proseguendo nella passeggiata. Non manca il sottofondo a catturarci: Jingle Belles, Bianco Natale, Oh Happy Day o preferite: All I want for Christmast is you di Maria Carey? The Christmast Song?

Comunque sia, tra le bancarelle c’è posto per tante suoni e le canzoni si muovono a volte incastrandosi tra loro.

Passeggiare in un mercatino natalizio dell’artigianato significa anche fermarsi in continuazione, ci avete mai fatto caso?
Anche se ci andiamo convinti di cercare uno o due regali (o una coccola per noi, che ogni tanto ci fa bene), finiamo comunque per lasciarci catturare da tutto quello che troviamo: non si può mai prevedere quello che la creatività può realizzare!

Ci fermiamo davanti ad alcune decorazioni fatte a mano: sentiamo il ronzio del cellulare. È un messaggio push: sul display leggiamo “Vuoi vedere il laboratorio dell’artigiano? Guarda il video”. Basta cliccare. E il laboratorio è davanti a noi, così come le decorazioni handmade, ci basterebbe allungare una mano per toccarle. Non sono due mondi che s’incontrano?

Immaginiamo allora di poter dare un’occhiata a quello che è successo prima, per realizzare le decorazioni dentro il laboratorio dell’artigiano. Immaginiamo di carpire schegge di storie dal nostro dispositivo.

Non è una magia di Natale – anche se, in un certo senso, qualcosa di magico c’è, le idee che prendono forma sono sempre un po’ magiche!
Non è una magia comunque, è uno dei possibili usi dei beacon all’interno di una piattaforma di prossimità per gestire contenuti contestualizzati.

Come si può realizzare:

Posizionando uno o più beacon in punti diversi della bancarella (quindi ogni volta che la si monta, se è mobile, e senza rendere visibile il dispositivo), e – precedentemente – nella piattaforma inserendo le specifiche informazioni collegate ad ogni beacon in modo che avvicinandosi a un angolo (piuttosto che a un altro) della bancarella stessa, il visitatore potrà ricevere la notifica push corrispondente.

Photo Credit immagine in apertura: Kurverwaltung Meran su Flickr.

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