Marketing di prossimità: il valore di contenuti e interazioni

Marketing di prossimità: il valore di contenuti e interazioni

In più occasioni, anche in questo blog, abbiamo ribadito quanto nel marketing di prossimità realizzato con tecnologia BLE con beacon è fondamentale valutare e preparare con cura l’esperienza dell’utente, in particolare proponendo contenuti ed interazioni ad hoc, contestualizzati, e il più possibile in target.

In effetti, uno degli aspetti che più caratterizzano il marketing di prossimità è proprio il valore di contenuti e interazioni non più – o non solo – come variabili di una più complessa strategia (come in altre dinamiche di marketing) bensì come perno dell’esperienza dell’utente.

I punti fermi

Partendo dall’intero processo necessario affinché il marketing di prossimità sia – in primis - operativo, funzioni insomma, occorre tener presente alcuni punti fermi:

  1. Tecnologia complessiva: occorre scegliere una piattaforma di prossimità testata, stabile e in grado di supportare le specifiche necessità strategiche. Accanto alla piattaforma è necessario sia disponibile una App – possibilmente scaricabile sia per IOS che per Android, in modo da consentire ad ogni potenziale presente, indipendentemente dallo smartphone posseduto, di vivere l’esperienza completa. Infine occorre prevedere il ‘giusto’ numero di dispositivi beacon da posizionare in loco. Naturalmente ogni singolo elemento tecnologico deve essere operativo, funzionante in tutte le parti, non danneggiato o con altre difficoltà o carenze (dalle batteria dei beacon, al pannello di controllo della piattaforma comprendendo anche le gestioni interne alla App, dove la user experience deve poter essere impostata a partire da una risorsa già programmata per venire incontro alle necessità e i bisogni degli utenti).
  2. Location: una volta posizionati i beacon, affinché sia possibile garantire la migliore esperienza all’utente occorre che i dispositivi non vengano spostati, rimossi o danneggiati. Eventuali azioni sui singoli beacon imporranno di rivedere la gestione delle notifiche e dell’intero piano di contenuti e interazioni al fine di evitare di lasciare parti della location senza opportunità digitali concrete.
  3. Web: nel luogo o nei locali dove si vogliono realizzare azioni di marketing di prossimità occorre prevedere una connessione web stabile, in grado di supportare più accessi e senza ‘punti ciechi’ ovvero senza zone dove la ricezione si abbassa o è carente. In alternativa è necessario non trascurare – durante le comunicazioni ufficiali – di precisare e ricordare ai presenti che è fondamentale avere nel proprio smartphone una connessione online, sebbene quest’ultima soluzione non è consigliabile, in quanto impone l’onore della risorsa all’utente ed è suscettibili di problemi tecnici dovuti alle effettive capacità di connessione dei singoli operatori telefonici.
  4. App: è fondamentale comunicare ai presenti che scaricare la App è un passaggio imprescindibile per godere appieno dell’esperienza in loco, unendola al potenziale digitale. Inoltre non va dimenticato che è necessario verificare che gli smartphone dei presenti abbiamo il GPS acceso, la funzione notifiche e il bluetooth attivati.

Marketing di prossimità

Contenuti e interazioni

Ma, una volta sistemati i punti fermi riepilogati in precedenza, di fatto, sul piano strutturale, il marketing di prossimità è perfettamente operativo, a parte due elementi che, invece, definiscono la differenza concreta nei risultati strategici: contenuti e interazioni.

Il marketing di prossimità, a differenza di altre strategie, necessita di tecnologie e passaggi pratici operativi ma non è realmente funzionale finché l’esperienza non viene ‘popolata’ di contenuti e interazioni.

In sostanza si tratta di generare forme comunicative in target – sia rispetto ai presenti quanto in relazioni con gli strumenti stessi ovvero gli smartphone – in grado di aggiungere quel valore che solo il digitale può apportare, senza il quale all’esperienza fisica mancherebbero utili arricchimenti.

Il valore

Il valore della presenza digitale non è dunque accessorio, nel marketing di prossimità.

I contenuti – informazioni, immagini, video, indicazioni, spiegazioni, racconti, opportunità di vantaggio - e le interazioni – possibilità di commentare in diretta, votare, rilanciare sui propri social - sono le vere variabili a disposizione della strategia. Dosandoli, perfezionandoli con creatività e originalità, generando notifiche coinvolgenti (o divertenti, o utili, o comunque in grado di rispondere a specifici bisogni del momento) è possibile variare – e non di poco – l’esperienza dell’utente.

In assenza di valore, di fatto, il marketing di prossimità perde in efficacia comunicativa quanto concreta, gli utenti anche presenti in un dato luogo, percepiranno l’inutilità (o comunque la scarsa utilità) delle opportunità digitali e ne ridurranno la fruizione.

I contenuti e le interazioni definiscono l’esperienza dell’utente, sono il concreto valore della tua strategia di proximity marketing, stabiliscono cosa, quanto, come e fino a che punto l’esperienza fisica sarà arricchita dal digitale: curali, sperimentane approcci e forme, linguaggi e integrazioni, e non dimenticare pizzichi di creatività!

2015-12-15 17.38.43

  • Lo staff di Ubiika è a disposizione per valutare idee, sostenere progetti e affiancare realtà in ogni settore nella realizzazione di strategie integrate con il marketing di prossimità, eventi interattivi e ogni possibile utilizzo pratico e funzionale della tecnologia beacon. Ubiika è una piattaforma di prossimità sicura, funzionale, e semplice in grado di affiancare le necessità di realtà e settori diversi, con personale qualificato e opportunità d’uso già realizzabiliMaggiori informazioni. Contatti.

 

 

Photo credit: Miriade spa

Share this Story

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>