La generazione C

La generazione C

Ogni Brand, ogni fornitore di beni o servizi, professionista o artigiano, ogni attività ha bisogno di capire e conoscere chi sono i potenziali clienti interessati, chi sono quelle persone che possono nel tempo avere bisogno proprio di quello che viene immesso nel mercato, che possono eventualmente affezionarsi al Brand stesso instaurando anche un legame di fiducia.

 Questo blog si occupa da mesi di raccontare, spiegare e chiarire cos’è il “digical”, in cosa consistono le esperienze fondate sull’unione tra il mondo fisico e quello digitale quanto di mostrare realtà già avviate e ispirazioni d’uso, nell’ampio mondo che genera una specifica esperienza nel consumatore attraverso l’uso della tecnologia con beacon

Ragioniamo dunque su quali sono attualmente gli utenti “digical”, quegli utenti anche potenziali utilizzatori di App e piattaforme con beacon, che possono diventare consumatori all’interno di una strategia di proximity marketing: la Generazione C.

La Generazione C è la generazione dei Connessi, sono persone accomuniate da uno stile di vita ben preciso, fondato sul digitale come parte integrante della routine.

La Generazione C però è di fatto un raggruppamento di persone che appartengono ad altre generazioni, precedentemente identificate ed analizzate, ne facciamo una breve carrellata:

Generazione X

Comprende i nati tra il 69 e il 79: sono stati definiti come intraprendenti e tecnologici perché è a loro che si deve, in parte, l’esplosione di internet.

Generazione Y

Nati tra gli anni Ottanta e il 2000, i Millennials sono caratterizzati da:

  • Maggior utilizzo della rete e dei social media rispetto alle precedenti generazioni;
  • Si prevede che nel 2025 il 75% della forza lavoro apparterà proprio a questa generazione, sono i principali referenti delle evoluzioni culturali
  • Abituati all’uso del web, sono convinti che la loro voce debba essere ascoltata anche dalle aziende e che i loro contributi online abbiamo un valore;
  • Guardano la TV ma usano più di due device;
  • Per decidere un acquisto si affidano alle ricerche online, e alle condivisioni di altri utenti essendo loro stessi predisposti alle condivisioni di opinioni e pareri

Generazione Z

Attualmente si tende a identificare questa generazione con i nati dopo il 2000.
Si tratta di una generazione “iper-connessa” che non ha difficoltà a fare acquisti online ma soprattutto è in grado di connettersi con la maggior facilità, consapevolezza e padronanza delle generazioni precedenti. In particolare:

  • dimostrano particolare attenzione all’ambiente e alle attività eco-sostenibili;
  • è la prima generazione cresciuta in piena crisi, l’economia è entrata per la prima volta tra le preoccupazioni più citate dai giovanissimi che mostrano anche reazioni intraprendenti: tendono a preferire percorsi di lavoro autonomo, e non escludono di lasciare gli studi per fare gli imprenditori;
  • hanno capacità d’attenzione inferiori alle generazioni precedenti, mostrano una netta preferenza per Instagram nell’attuale panorama dei social pur avendo buone capacità anche nelle piattaforme di live streaming.

Generazione C

Tornando alla Generazione C, ritroviamo persone che appartengono alle generazioni X, Y, Z di cui sopra, perché hanno sviluppato un life style orientato alle connessioni.

Si tratta dunque di consumatori che non sono riconoscibili per reddito, età, area geografica o livello di istruzione. Non navigano, non comunicano e non acquistano come fanno gli altri e vedono i social come finestre sul mondo.

La generazione C è formata da utenti sempre attivi, sono nuovi consumatori che occupano una fetta di mercato destinata ad allargarsi e agiscono in base a esperienze condivise.

Come concludevamo nel precedente articolo su “Il cambiamento del consumatore, è centrale l’esperienza condivisa.

Gli utenti di questa generazione sono consapevoli del peso che hanno le loro opinioni, sanno che altri faranno affidamento sul loro giudizio, che ne terranno conto anche per eventuali acquisti. 

Perché è necessario ragionare e conoscere tutto questo?

La generazione C è quella che decide e deciderà sempre più le sorti dell’Ecommerce e del commercio tradizionale: la sfida del business dei prossimi anni consisterà proprio nel fornire esperienze soddisfacenti a tale categoria di “cosumatori”. [Fonte Argoserv]

La generazione C è composta da quei consumatori che confrontano i prezzi di beni e servizi d’interesse e cercano online i commenti. Ma non solo: contribuiscono attivamente scrivendo recensioni e condividono le loro esperienze soprattutto sui social.

Sono informati, svelti ed esigenti, condividono perché lo considerano utile per sé e gli altri, cercano contesti in cui sentirsi unici, da cui trarre privilegi e offerte speciali a loro riservate. La maggior parte delle azioni online sono realizzate via mobile, saranno dunque forti sostenitori di ogni tecnologia e strumento a facilitarne l’uso fino compresa la customer experience.

E’ ragionevole sostenere che sarà il futuro, questa generazione varia, ampia e in movimento, i cui comportamenti, bisogni, capacità e aspettative entrano sempre più nei rapporti con le aziende. Sono orientati alle esperienze, spesso è questo che comprano e condividono in realtà.


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