Intervista ad Ale Giorgini, curatore della personale di Shout

Intervista ad Ale Giorgini, curatore della personale di Shout

A fine novembre 2014 abbiamo avuto l’occasione di rivolgere alcune domande al curatore della mostra “Selected Workd” (che vi abbiamo raccontata lo scorso dicembre), Ale Giorgini.

Nato a Vicenza nel 1976, illustratore affermato, lavora tra gli altri per MTV, Foot Locker, MTV, Warner Bros., Vibe Magazine, Emirates, Sony Pictures, Kinder Ferrero, Virgin Atlantic, G + J / Mondadori, Gruppo L’Espresso, Salda Press. Cura la realizzazione di fumetti mensili per La Repubblica XL, Focus Junior e Focus Wild e le sue opere sono esposte a Los Angeles, New York e Roma (Complex Gallery, Bottleneck Gallery, Mondopop Gallery).

Ciao Alessandro, com’è nata l’idea di organizzare visite guidate durante la mostra ‘Alessandro Gottardo Selected work’ allestita negli spazi di Chiericati Underground a Vicenza?

Abbiamo avuto un’ottima esperienza durante la mostra ILLUSTRI ospitata in Basilica Palladiana lo scorso Dicembre: le visite guidate gratuite che abbiamo pensato di organizzare, dopo un inizio timido, negli ultimi giorni registravano decine e decine di presenze. Tanto che, alcune volte, la visita guidata occupava letteralmente tutto lo spazio della mostra. Visto il successo, abbiamo pensato di riproporle anche per questa personale di Shout: i visitatori, accompagnati attraverso il linguaggio dell’illustrazione, si trovano a vivere un’esperienza davvero molto più coinvolgente.

La scelta di Chiericati Underground come luogo preciso dentro Palazzo Chiericati, ha un significato anche per te come curatore o per la mostra nel complesso?

Il Chiericati Underground è uno spazio inaugurato da poco e che è davvero molto, molto suggestivo. La volontà dell’Amministrazione Comunale di Vicenza è quella di farlo diventare uno spazio dedicato al contemporaneo, uno spazio aperto a una diversa offerta culturale rispetto a quella che ci si aspetterebbe da un luogo così classico. Ma questo è un percorso che l’Assessore allo Sviluppo e Vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci ha intrapreso con noi già con la mostra Illustri, ospitata nel più importante monumento cittadino, da qualche mese diventato patrimonio dell’Unesco. Percorso che continuerà il prossimo anno con la prima edizione del Festival Biennale dedicato all’illustrazione che vedrà alcuni dei più importanti monumenti del centro storico vicentino, ospitare gli eventi di un’iniziativa unica a livello nazionale, che farà di Vicenza per due mesi la capitale dell’illustrazione italiana.

Quanto è importante il luogo in cui si propone in questo caso la storia di ‘Alessandro Gottardo Selected work’?

La conformazione del Chiericati Underground ci ha permesso di pensare ad una mostra antologica, che per la prima volta in assoluto, ripercorresse le fasi creative dell’intera carriera di uno dei più importanti illustratori italiani del momento. Lo stesso Alessandro, durante il primo sopralluogo, non ha nascosto la sua emozione di poter esporre in un ambiente così suggestivo.

Con il web sempre più opere e artisti si sono resi disponibili e rintracciabili a un numero maggiore di persone in tutto il mondo. Ma il contatto durante una mostra o un evento è qualcosa di unico: pensi sia possibile intensificare l’esperienza di chiunque rispetto alle illustrazioni e l’arte in generale attraverso il digitale?

Assolutamente sì. Lo scorso anno in Basilica Palladiana abbiamo avuto una prima esperienza con la realtà aumentata: inquadrando con il proprio smartphone le opere in mostra, si poteva accedere gratuitamente a contenuti multimediali che approfondivano quelli della mostra attraverso interviste, video performance e molto altro. L’aspetto digitale sono sicuro avrà sempre più importanza in questo tipo di eventi. Sicuramente l’avrà nei nostri: il prossimo anno Ubiika sarà la App ufficiale del Festival, grazie alla quale contiamo di rendere al pubblico la visita delle mostre e della città più interessanti e divertenti. Un primo test è stato fatto proprio a Palazzo Chiericati durante la mostra di Shout, che ci servirà da banco di prova per quello che accadrà a Vicenza nel 2015.

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Sono stati stimati oltre 4000 visitatori per questa mostra, ti aspettavi questo riscontro? Che esperienza è per te raccontare Shout a così tante persone nell’arco di un mese e mezzo circa?

Abbiamo appena tagliato il traguardo dei 4000 visitatori e mancano ancora due week end alla chiusura della mostra. L’ultimo dei quali con ben tre giorni di apertura straordinaria fino alle venti. Contiamo quindi di chiudere con un dato decisamente più alto. L’afflusso è stato davvero ottimo, ma non inaspettato: non avevo dubbi a riguardo, conoscendo il valore dell’artista esposto. Così come mi sono “inventato” curatore, allo stesso modo mi sono “inventato” anche guida. Raccontare il lavoro di un collega, fra l’altro così importante, è davvero molto strano. Ma c’è da dire che, sicuramente, mi metterebbe più a disagio raccontare i miei lavori. È un’esperienza straordinaria: per un mese e mezzo ho letteralmente studiato il lavoro di un professionista del calibro di Shout e ad ogni visita qualcosa di nuovo entra a far parte del mio personale bagaglio culturale. É stata davvero un’esperienza formativa molto, molto intensa.

Ringraziamo Ale Giorgini che potete trovare online sul suo sito, sul blog e su Facebook.

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