Il sistema di parcheggio IoT per biciclette

Shinagawa è un quartiere di Tokyo molto attivo: è sede di cinque università, dista 10 km dall’aeroporto di Haneda, attraversato dalla metropolitana è sede di numerose aziende prestigiose.

Sono dunque evidenti le ragioni per cui a Shinagawa è molto importante potersi spostare facilmente e in breve tempo ma, evidentemente, non soltanto con mezzi a quattro ruote, ingombranti e difficili da parcheggiare.

Da sempre affezionati utilizzatore delle biciclette, i giapponesi hanno deciso di spingersi oltre adattando le opportunità dell’internet of things al bisogno concreto di disporre di biciclette senza doversi preoccupare di come e dove parcheggiarle per strada.

Si tratta di un sistema robotizzato realizzato per gestire centinaia di biciclette all’interno di un parcheggio sotterraneo attrezzato.  Il sistema è stato ribattezzato “Eco-cicle” dalla società Giken, a sottolineare l’impegno nel sostenere trasporti ecologici alla portata di tutti senza limitare gli spazi pubblici sempre più carenti nelle grandi città giapponesi (e non solo). Il nome evoca anche il carattere “economico” del sistema, dove è possibile contenere il costo della manodopera e degli interventi di risorse umane grazie a un sistema automatico efficiente che funziona senza operatori fissi a controllarlo o gestirlo (fonte: giken.com).

Ogni bicicletta del sistema è dotata di un trasmettitore bluetooth che viene attaccato alla struttura – come potete vedere anche dal video in apertura – e che permette la gestione del mezzo stesso all’interno del parcheggio collegandolo al sistema di appartenenza.

Il sistema, facile da usare e veloce (sono stati stimati circa 8 secondi per il ritiro e la consegna delle biciclette) facilita gli spostamenti di studenti, lavoratori e residenti della capitale, nonché consente un notevole risparmi di spazio, come mostra l’immagine sopra.

Secondo recenti dichiarazioni, Giken sta valutando la possibilità per portare il sistema Eco-cicle in altri paesi. Un esempio concreto e già ampiamente sviluppato, di uso funzionale dell’IoT, al servizio dei bisogni e delle necessità concrete dei cittadini.

Riesci a immaginartelo in Italia?

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