Il cambiamento del consumatore

In questo blog vi abbiamo proposto ogni settimana racconti in stile digical, con case history e ispirazioni di realtà che uniscono l’esperienza digitale a quella fisica e che, il più delle volte, sono già esperienze concrete a disposizione del consumatore.

Oggi ci soffermiamo su un aspetto importante, alla base dell’attuale situazione e tra i fondamenti delle diffusioni delle tecnologie con beacon, del proximity marketing e dell’internet of things: il cambiamento del consumatore.

Il comportamento d’acquisto nel tempo si è adeguato ai nuovi modelli di comunicazione subendo, così, una profonda trasformazione: da passivo ad attivo.

Inizialmente passivo, il consumatore seguiva spot televisivi come quello in apertura – meramente esemplificativo – del 1987 parte della campagna “Dove c’è Barilla c’è casa” curata da Young e Rubicam, ma anche gli annunci sulle pubblicazioni (quotidiani, riviste, mensili), le affissioni lungo le strade, e ancora riceveva volantini e depliant direttamente nella propria cassetta della posta o ascoltava gli spot radiofonici.

In ognuna di queste dinamiche comunicative il consumatore riceveva informazioni rimanendo però “soggetto passivo”, senza dunque alcuna possibilità di interagire direttamente.

Con lo sviluppo della rete, il cambiamento ha iniziato a diventare possibile quando, a partire dal ’99, le strategie di marketing hanno avviato un processo che sempre di più le ha avvicinate a promozioni online: inizialmente con modalità in affiancamento alle campagne ‘tradizionali’ fino a diventare sempre più integrate con quello che è poi diventato il “marketing digitale”.

Dal 2010 ad oggi il cambiamento è diventato radicale, i social network hanno dato la parola alle persone trasformando concretamente il consumatore in attivo: le persone da spettatori si sono trasformati in protagonisti, il loro parere ha iniziato a diventare sempre più importante, e oggi conta al punto da indurre modifiche nelle strategie aziendali e, a volte, perfino nel prodotto stesso.

il cambiamento del consumatore

Il cambiamento del consumatore è dunque ad oggi non solo evidente ma anche tangibile:

  • Sono cambiate le abitudini e gli approcci ai Brand, parallelamente sono variate le comunicazioni e le visioni degli stessi rispetto ai luoghi d’interazione e connessione non più soltanto fisici bensì sempre più integrati con il digitale;
  • L’avvento e l’uso sempre maggiore di device ha sostenuto e rafforzato il cambiamento in particolare per l’opportunità di ottenere una soddisfazione immediata dei bisogni quanto rispetto all’abitudine di trovare l’informazione cercata con immediatezza;
  • La possibilità di vivere in una sorta di “perenne connessione” ha ridotto i tempi di attesa e di ricerca, gli utenti consumatori sono sempre meno propensi a rimandare, vanno di fretta e cercano soluzioni semplici e facilmente ottenibili.

Uno dei più grandi cambiamenti tutt’ora in corso è indubbiamente determinato dall’ingresso del mobile nella routine di tanti, laddove smartphone e tablet sono ormai strumenti che fanno parte di ogni momento della giornata, da cui praticamente non ci si separa mai: per programmare impegni, per cercare informazioni utili o pianificare il proprio tempo, per relazionarsi con amici vicini o lontani e molto altro.

In particolare con il mobile l’esperienza del consumatore, lo shopping vero e proprio, ha cambiato modalità pratiche: sempre più spesso prima dell’acquisto si cerca un confronto nel web, si valutano recensioni o commenti, si rintracciano – di fatto – le opinioni altrui.

  • Non importa, dunque, conoscere chi ha lasciato un proprio giudizio sul Brand o sul prodotto, bensì conta l’esperienza condivisa.

Prossimamente approfondiremo chi sono attualmente i consumatori dopo i tanti e vari cambiamenti, in particolare rispetto a quella che è stata definita la “Generazione C”.

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