Guida audio con beacon

Guida audio con beacon

I musei sono stati tra i primi contesti in cui è stata applicata la tecnologia BLE con beacon.

Oggi vi proponiamo il racconto di un’esperienza museale che pone l’accento su ulteriori innovazioni.

Musée Fesch, Museo di Belle Arti di Ajaccio, in Corsica ha avviato un progetto che utilizza i beacon assieme alla App Musée Fesch (realizzata da GoodBarber e CAPA, Communauté d’Agglomération du Pays Ajaccien) per inviare notifiche ai visitatori che contengono tracce audio.

L’obiettivo è quello che fornire una guida audio per la visita al museo, disponibile direttamente nel proprio smartphone e ascoltabile in qualunque momento.

La guida audio è un supporto molto utile nei musei – e in molte altre realtà – perché mette a disposizione degli utenti una risorsa non invadente che aiuta nella visita o nel percorso, e che è – letteralmente – a portata di mano.

In questa case history i beacon hanno permesso di risolvere il problema della guida audio in modo semplice ed intuitivo: ai visitatori basta seguire le notifiche che ricevono direttamente nello smartphone, e dalla App possono ascoltare (mentre svolgono la visita) le tracce audio corrispondenti alla precisa area, interna al Museo, in cui si trovano. Ad ogni beacon, infatti, è stato associato un file audio che corrisponde alla parte di visita in cui il dispositivo stesso è stato posizionato.

Guida audio con beacon

Dal racconto di Laurent Alvarez-Pinelli, capo sviluppatore di CAPA, si può notare come il progetto sia in perenne evoluzione, un work in progress. Inizialmente sono stati installati 20 beacon nella struttura, in seguito sono diventati 30, mentre attualmente hanno in programma di installare il WIFI all’interno del museo per permettere ai visitatori di scaricare la App arrivando, senza consumare traffico personale (fonte).

Dall’esperienza in questo progetto, CAPA e GoodBarber propongono anche alcune indicazioni frutto dell’esperienza diretta al museo:

  1. Non posizionare i dispositivi dietro quadri o altri oggetti perché possono ridurre il raggio del segnale;
  2. Se i beacon sono molto vicini tra loro, conviene abbassare un po’ la frequenza dei segnali per evitare interferenze reciproche;
  3. Comunicare ai presenti la tecnologia presente nel museo è molto importante: è possibile mettere cartelli o altre segnalazioni nelle vicinanze dei dispositivi o in altri punti delle location, in particolare per ricordare agli utenti di tenere attivo il GPS, la funzione notifica dello smartphone e il blueetooth in modo da vivere appieno l’esperienza;
  4. Testare l’esperienza con i beacon è cruciale: ciò che sulla carta sembra funzionare può invece mostrare difficoltà sul piano pratico, inoltre, testando è possibile individuare ottimizzazioni e ulteriori usi della stessa tecnologia quanto dei potenziali contenuti.

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