Lu Vine fa cantà: evento interattivo in 5 mosse

Lu Vine fa cantà: evento interattivo in 5 mosse

Evento interattivo in 5 mosse

Abbiamo raccontato Lu vine fa cantà in un precedente articolo prima della sua realizzazione.

Ora che la manifestazione si è conclusa, proponiamo alcuni spunti pratici, utili per chiunque voglia rendere interattivo un evento anche in realtà o contesti medio-piccoli avvalendosi della tecnologia beacon e con azioni dirette di proximity marketing.

1. Atmosfera

In ogni evento l’atmosfera è importante – che si tratti di una social dinner, un festival, una fiera, un concerto, una serata a tema o altro – non basta il luogo in cui si svolge, per quanto suggestivo e caratteristico.

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“Lu vine fa cantà” si è svolto a Canzano, un caratteristico paese in provincia di Teramo: come si vede nelle immagini, non mancano le location d’effetto, tuttavia per la realizzazione della manifestazione sono stati gestiti allestimenti funzionali, che sostengono l’atmosfera e favoriscono i collegamenti con la manifestazione stessa.

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2. Mappatura

Per gestire correttamente le interazioni e il posizionamento dei dispositivi beacon, è fondamentale avere una mappatura del luogo.

Conoscere il più possibile le location è essenziale per individuare i migliori luoghi dove sistemare i beacon e che dovrebbero essere posizionati tenendo conto di:

  1. tipo di interazioni da realizzare;
  2. tipo di contenuti;
  3. eventuali collegamenti con il tema o un argomento.

L’obiettivo è sempre lo stesso: fornire al visitatore anche utilizzatore della App i contenuti nei posti dove più possono essere utili. Ecco perché la mappatura è uno strumento essenziale per ragionare con consapevolezza su spazi disponibili e luoghi più sensati per la strategia di comunicazione e diffusione.

“Lu vine fa cantà” è un esempio di diversificazione funzionale nella disposizione dei beacon: la mappatura, infatti, ha permesso di fornire informazioni generali quanto specifiche rispetto a cantine, stand e altre attività presenti tra vie, piazze e angoli del paese.

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3. Informazioni e contenuti extra

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Non puoi mai prevedere quanto sanno dell’evento i presenti, quanto sono informati sullo svolgimento pratico.

Grazie alle interazioni però è possibile informare chiunque su:

il programma, il calendario degli eventi in corso, la lista di corsi e workshop, la piantina di attività e intrattenimenti presenti;
le realtà che partecipano agli eventi ad esempio con stand, o altre iniziative: fornendo contenuti extra i presenti possono conoscerne la storia, prodotti e servizi, luoghi e caratteristiche.

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4. Promozioni e vantaggi esclusivi

cIMG_7648Coinvolgere aziende, realtà commerciali e partner è, per alcuni tipi di eventi una necessità mentre in altre circostanze rientra nell’obiettivo dell’iniziativa stessa – come per “Lu vine fa cantà” da cui sono tratte le immagini.

Per le aziende gli eventi possono essere occasioni di maggiore diffusione, per entrare in contatto con potenziali clienti e favorire la diffusione dei propri prodotti e servizi anche proponendo vantaggi riservati ai soli presenti all’evento stesso, attraverso il proximity marketing.

E’ dunque utile realizzare promozioni, sconti e ogni altra modalità di connessione che avvicina all’azienda, propone assaggi, e occasioni d’incontro attraverso la App.

Durante “Lu vine fa cantà”, grazie a una promozione – inviata con notifica dalla App in prossimità dei “punti vino” – i presenti hanno ricevuto un calice di vino gratuito da gustare tornando nello stesso “punto vino” e mostrando il relativo codice dalla App stessa.

5. Cura e creatività

Una volta posizionati i beacon, definite le diverse tipologie di contenuti, vantaggi e interazioni, non dimenticare due ingredienti fondamentali: cura e creatività.

In particolare rispetto ai contenuti è molto importante non trascurare l’originalità, la necessità di essere chiari e funzionali quanto le diverse opportunità che si potrebbero realizzare grazie ai beacon e la App per sostenere il tuo evento.

Nella gallery sopra, alcuni esempi di contenuti e notifiche inviate durane Lu vine fa cantà.

Annotazione a margine 

Come già specificato in altri articoli, affinché un evento interattivo sia funzionale, noto e diffuso non dimenticare di lavorare in comunicazione, di farlo conoscere e di far capire ai presenti – o potenziali tali – le opportunità e occasioni di cui potrebbero usufruire attraverso la App.

E’ importante favorire la circolazione delle informazioni, online ad esempio sul sito di chi organizza l’evento e sui social network, ma non basta: ricordati di farlo sapere anche ‘in loco’ ad esempio con volantini o cartelli nel luogo dove si svolge l’evento così anche chi arrivando non sapeva nulla delle interazioni potrà scaricare la App all’ultimo momento, se lo desidera.

La manifestazione Lu Vine fa cantà è stata curata da VIRATE e l’Associazione Don’t Stop Me Now, le interazioni sono state realizzate in collaborazione con la App del progetto Mo’Ving Teramo

Photo credit agenzia di marketing e comunicazione online Argoserv

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