Da McDonald’s iBeacons incrementano le vendite?

Da McDonald’s iBeacons incrementano le vendite?

La ricetta del successo può essere semplice?
A seguire i recenti dibattiti e i dati sulle vendite McDonald’s sembra di sì.

A metà dicembre 2014, infatti, sono stati diffusi i dati sui primi test svolti da McDonald in Georgia dove ben 26 franchising in 4 settimane di offerte speciali e promozioni attraverso la App e la tecnologia iBeacons hanno fatto registrare un aumento del 8% nelle vendite del McChicken e fino al 7,5% per il Chicken McNuggets.

Solo numeri?
Non proprio. A sentire Robert Hanczor – CEO della startup iBeacon Piper che ha permesso alla App di McDonald’s di inviare le promozioni attraverso la tecnologia iBeacons – per il mercato dei fast food i numeri riscontrati sono significativi e indicano un cambiamento rilevante nel comportamento dei consumatori (dall’articolo su Forbes, del 18 dicembre scorso).

Anzi, proprio grazie a questi primi risultati  la previsione è di estendere il meccanismo promozionale attraverso la App McDonald in altri 263 punti vendita nel 2015.

I numeri, dunque, sono importanti. Sebbene l’adozione di iBeacons nelle vendite al dettaglio è appena agli inizi (in America è stato stimato che meno dell’1% dei 3,6 milioni di rivenditori usano attualmente la tecnologia) il recente ‘caso’ di McDonald’s sembra folgorante.

Ma davvero da McDonald’s iBeacons incrementano le vendite in 4 settimane proponendo – di fatto – semplici coupon con sconti riservati ai clienti nei franchising aderenti?

Lo stesso Robert Hanczor ha ammesso che “i coupon sono probabilmente il modo meno interessante per utilizzare la tecnologia iBeacons”eppure sembra essere la semplice ricetta del recente successo McDonald’s. A parte i coupon, infatti, attraverso la App la nota multinazionale di fast food propone sondaggi di certo molto utili per raccogliere dati preziosi su gusti, preferenze e comportamenti dei consumatori.

Jack Pezold, proprietario di uno dei franchising coinvolti fin ora, ha dichiarato: “Conosciamo i nostri clienti e grazie alle soluzioni con beacons possiamo soddisfarne i gusti, i comportamenti e le preferenze rendendo tutto più semplice e dando maggior valore e divertimento alla loro esperienza con noi” (dall’articolo su nativemobile.com del 19 dicembre 2014).

Tutto sembra proprio essere semplice: basta integrare la tecnologia iBeacons con la propria App. Sono stati stimati oltre 18.000 coupon erogati fin ora da McDonald’s (dall’articolo su melamorsicata.it del 19 dicembre 2014). Eppure nel gran rumore mediatico attorno a questo caso, resta l’impressione che i dati diffusi non siano gli elementi da considerare.

In alcuni articoli come su 9to5Mac i commenti riportano il tenore della notizia su un aspetto importante per il consumatore, già emerso nei mesi scorsi: il telefonino rischia di trasformarsi in un ‘notificatore’ di pubblicità push. Siamo disposti ad essere ‘bombardati’ da continue notifiche di promozioni, sconti e coupon?

E’ tutto qui, insomma? La tradizionale formula dei ‘coupon’ abbinata alla tecnologia BLE con beacons, e le vendite si risollevano?
Siete d’accordo?

 

Photo credits immagine in apertura: gigaom.com

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