Comunicare solo con chi si trova vicino a te?

Comunicare solo con chi si trova vicino a te?

E se potessi comunicare solo con chi si trova vicino a te?

Nel tuo quartiere ad esempio, nell’edificio in cui ti trovi o nel centro della città in cui sei proprio ora…
E’ partito da qui il team di Shout, una App che propone un social networking dove comunicazioni e condivisioni sono “local-based”, con chi si trova fisicamente vicino.

Non è la prima App che fonda le interazioni sulla vicinanza tra dispositivi.
Era fine 2013 quando venne fondata negli Stati Uniti la startup che creò la App Yik Yak nata come bacheca digitale per smartphone entro un raggio di due chilometri e mezzo. Ideata soprattutto pensando agli ambienti scolastici, ai campus americani, è caratterizzata da un imprescindibile requisito – l’anonimato – che è tutt’ora uno degli aspetti più controversi.

Come funziona Shout

combo

Molto semplicemente, s’inizia impostando nella App – scaricabile gratuitamente dall’Apple Storel’area di interesse, ovvero il raggio chilometrico entro il quale altri possessori della App riceveranno le notifiche.

Per iniziare a usare la App è sufficiente impostare i contenuti, ovvero testi, link e immagini. A secondo di quello che si vuole comunicare (e a chi lo riceverà).

A questo punto basta seguire reazioni, commentare, rispondere. In una parola: interagire. Con la caratteristiche che può essere fatto solo con chi si trova entro l’area selezionata, necessariamente in raggio chilometrico che comprende il luogo esatto in cui ti trovi.

Caratteristiche

Il valore del contenuto è al centro dell’intera progettazione di Shout, come ha spiegato il fondatore – Charlie Mullan (dall’articolo su TechRunch del 23 Gennaio 2015) – e per sostenere condivisioni responsabili è stata necessario sviluppare un meccanismo di iscrizione che prevede la registrazione del numero di telefono, rendendo dunque la presenza su Shout meno anonima di altre App come Yik Yak di cui accennavamo in precedenza.

Sviluppi

Attualmente la App è già disponibile per lo scaricamento free per IOS ma non è esente da sviluppi in corso, non mancano infatti gli aspetti migliorabili nel funzionamento (come l’impossibilità – ad oggi – di selezionare un’area che non sia circolare attorno al punto geolocalizzato dove si trove l’utente stesso) quanto nella creazione dei contenuti stessi (non è ancora possibile inserire nelle condivisioni video).

Ma gli sviluppi futuri e in corso mirato tutti – sempre secondo le dichiarazioni di Mullan – ad ampliare il bacino d’utilizzo della App svincolandola dai meri ambienti studenteschi ma mostrandone il potenziale anche in altri contesti e nella routine di chiunque. Un esempio particolarmente efficace potrebbe essere durante feste (pubbliche o private) per invitare e condividere i momenti dell’iniziativa ma anche per creare connessioni, e favorire la conoscenza diretta.

Infine, potendo limitare la visione delle condivisioni (ad esempio selezionando un elenco specifico di utenti in zona), Shout potrebbe diventare una forma di comunicazione di prossimità a sostituire o affiancare i gruppi già ampiamente utilizzati in applicazioni di contatto diretto come WhatsApp, Viber o Telegram.

Comunicare solo con chi si trova vicino a te

Cosa pensi delle interazioni con altri a te vicini geograficamente attraverso App?

Share this Story

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>