Ti presento i beacon

Ti presento i beacon

In questo blog li abbiamo nominati spesso – i beacon – ma chi o cosa sono, esattamente? E come funzionano?

Riuniamo informazioni, chiarimenti ed esperienze pratiche in quest’articolo per fornirvi indicazioni semplici e speriamo utili!

  • I beacon sono piccoli trasmettitori Bluetooth Low Energy a bassa potenza che emettono un segnale attraverso il quale sono in grado di veicolare contenuti e interazioni.

Nessun cavo né spina

I beacon sono dispositivi completamente autonomi da fonti energetiche esterne.
Al loro interno sono alimentati da batterie e la loro durata dipende dal dispositivo quanto dall’effettivo consumo che a sua volta è strettamente collegato all’uso che viene fatto del dispositivo stesso.

Non è dunque necessario avere prese o altre fonti energetiche nelle vicinanze, i beacon possono essere posizionati praticamente ovunque.

Un’altra possibilità riguarda i dispositivi beacon alimentati attraverso presa USB.

Infine, alcuni recenti sviluppi sui dispositivi sono orientati a eliminare le batterie interne per alimentarli con la luce solare, tuttavia si tratta ancora di attività in fase di test.

 

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Esempio di posizionamento di un beacon in esterno.

Raggio di trasmissione

Ogni beacon emette segnali all’interno di un preciso raggio di trasmissione che dipende dal dispositivo e da com’è stato programmato.

Il raggio di trasmissione è, in sostanza, il luogo fisico all’interno del quale altri dispositivi possono ricevere i segnali inviati dai beacon.

Oltre il raggio di trasmissione non è possibile ricevere o inviare segnali, è la ragione per cui i beacon collegano le potenzialità del digitale a un luogo preciso, identificato all’interno del raggio di trasmissione di ogni singolo beacon.

I beacon sono gli strumenti che consentono – a organizzatori, aziende, agenzie e ogni altro interlocutore che utilizza la tecnologia – di integrare l’esperienza fisica del visitatore con opportunità digitali. In un certo senso i beacon sono piccoli “ponti” tra il mondo fisico e quello digitale.

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Esempio di posizionamento di beacon all’interno di uno spazio.

Dispositivi che ricevono

I beacon inviano segnali che possono essere ricevuti via bluetooth da altri dispositivi, ovvero gli smartphone.

Tuttavia gli smartphone non sono in grado, da soli, di decodificare i segnali inviati dai beacon, bensì occorre che siano istallate e attive App specifiche.

App

Le App sono – in sostanza – gli strumenti in grado di mediare tra i dispositivi.
Le App decodificano i segnali inviati dai beacon e li “traduciono” correttamente permettendo la visualizzazione di contenuti, informazioni e la corretta esecuzione di azioni come le condivisioni, i commenti e molto altro.

Attraverso le App, gli smartphone sono in grado di ricevere i segnali dei beacon sotto forma di notifiche, contenuti e azioni attive che possono essere eseguite liberamente dall’utente.

Le App sono, di fatto, lo strumento a disposizione dell’utente per vivere appieno l’esperienza fisica integrandola con le opportunità digitali.

Piattaforma

Anche i beacon, però, hanno bisogno di ricevere correttamente le informazioni per capire cosa, come e quando inviare.

Generalmente società e realtà che hanno sviluppato la tecnologia beacon, hanno predisposto specifiche piattaforme con aree riservate a cui accedere per fornire ogni istruzione necessaria ai beacon: quali contenuti e interazioni, in che orari e giornate, quali informazioni, eventuali immagini e video e ogni altra istruzione che permette ai dispositivi di inviare nel modo corretto i segnali.

Le piattaforme sono l’interfaccia tra i beacon e gli utilizzatori della tecnologia, gli utenti delle App presenti nelle vicinanze dei beacon stessi.

Come funziona

1. Posiziona i beacon nello spazio a disposizione tenendo conto del raggio di trasmissione di ogni beacon (per necessità specifiche o variazioni occorre programmare il raggio di trasmissione dei dispositivi, non farlo da solo, rivolgiti a un professionista, meglio se chi ti ha fornito i dispositivi);

2. Inserisci nella piattaforma le informazioni necessarie sui contenuti e le interazioni, associandoli correttamente ai beacon. Occorre tenere presente il posizionamento dei dispositivi e le tipologie di informazioni, interazioni e ogni altra dinamica digitale che si vuole realizzare nei luoghi precisi.

3. Promuovi e sostieni la App, comunica la presenza dei beacon e ricorda ai presenti di scaricare l’applicazione per usufruire delle potenzialità digitali.

4. Scaricare la App: i presenti in prossimità dei beacon non devono fare altro che scaricare la App, di solito gratuita.

5. I presente con la App nel proprio smartphone devono verificare che siano attivi 3 funzioni, per garantirne il corretto funzionamento: il GPS, le notifiche e il bluetooth.

6. Connessioni digitali. Ogni volta che un utente entra nel raggio di trasmissione di un beacon, riceverà una notifica a segnalare la presenza delle opportunità digitali che potranno essere usufruite direttamente dalla App, con semplicità e rapidità. Oppure tenendo aperta la App nei luoghi coperti dalla tecnologia BLE (dove sono stati posizionati i beacon) direttamente nel proprio smartphone si ricevono i contenuti e le interazioni specifiche a seconda dell’area in cui ci si trova. E’ possibile ricevere più interazioni e contenti nella stessa area, quando a un beacon vengono associate più informazioni.

7. Variazioni: puoi spostare i beacon ogni volta che vuoi, anche per verificare i migliori posizionamenti. Puoi anche cambiare i contenuti associati ad ogni dispositivo, puoi definire un calendario editoriale stabilendo luoghi, date e orari, o semplicemente puoi variare le singole informazioni.

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Pro

  • Flessibilità massima all’interno di eventi o strategie di marketing: la possibilità di spostare i beacon e di cambiare contenuti e  interazioni è uno dei punti cardini della tecnologia;
  • Adattabilità ad ogni spazio o area in cui posizionare i beacon;
  • Possibilità di integrare la tecnologia con le strategie di comunicazione e marketing già impostate per aziende, eventi o ogni altra realtà compresa la valorizzazione di un territorio e le opportunità artistiche e culturali;
  • Creatività: i contenuti e le interazioni, le comunicazioni e le effettive integrazioni con realtà fisiche sono fortemente legate alle creatività, è dunque possibile contestualizzare ogni contenuto, azione e notifica, ed è proprio la creatività uno dei più grandi strumenti a disposizione per valorizzare e rendere identitario un contesto, una realtà o un’attività.
  • Facilità e semplicità: le piattaforme sono ideate per essere “a misura di utilizzatore” semplificandone le gestioni;
  • Monitoraggio: ogni azione compiuta con la App può essere tracciata e diventare un dato utile ad acquisire informazioni sul comportamento e i bisogni degli utenti, quanto per capire scelte compiute, e individuare eventuali problemi e difficoltà da correggere nelle future strategie. I dati sono strettamente legati al luogo, sono dunque un monitor sensibile e realistico sui comportamenti dei presenti;
  • Novità e unicità: la tecnologia è anche l’opportunità di proporre ai propri clienti, partecipanti e, in generale, agli interlocutori un servizio con un valore aggiunto, che rende unica l’esperienza fisica e propone dinamiche relazionali e comunicative meno usuali.

Contro

  • E’ necessario avere a disposizione tutti e tre gli strumenti che sfruttano la tecnologia ovvero una piattaforma stabile e pronta all’uso, la App (possibilmente compatibile con entrambi i sistemi operativi degli smartphone, ovvero IOS e Android, per garantire massima fruibilità per chiunque) e i beacon da posizionare.
  • Occorre essere elastici e aperti a sperimentare, valutando tipologie di contenuti, messaggi, foto e video quanto informazioni e interazioni. La comunicazione tradizione non può essere applicata senza correttivi e adeguamenti, in quanto si tratta di mezzi e forme di connessione e interazione differenti dai tradizionali mezzi di comunicazione;
  • Raramente la tecnologia con beacon porta a risultati significati in un breve periodo: non basta un evento singolo o alcuni giorni con i beacon posizionati e l’uso della App, è necessario costruire una nuova routine per i presenti (di solito anche potenziali consumatori / clienti o partecipanti a iniziative), dedicando il giusto tempo a comunicare le nuove opportunità quanto per testare e verificare il corretto funzionamento dei beacon posizionati e dei contenuti e le interazioni perfezionate;
  • Nulla è pronto da solo: la flessibilità dei beacon comporta che l’intera tecnologia sia adattata ai contesti specifici, i bisogni e gli obiettivi. Nulla può dunque essere certo e pronto da subito, senza test o prove, senza lavorare ai contenuti con creatività, senza sperimentare e proporre un concreto valore digitale. Per ulteriori indicazioni utili, l’articolo Proximity Marketing: tutto pronto in un click?”

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  • Lo staff di Ubiika è a disposizione per valutare idee, sostenere progetti e affiancare realtà in ogni settore e mercato, nella realizzazione di strategie integrate con il marketing di prossimità, eventi interattivi e ogni possibile utilizzo pratico e funzionale della tecnologia beacon. Ubiika è una piattaforma di prossimità sicura, funzionale, e semplice, in grado di affiancare le necessità di realtà e settori diversi, con personale qualificato e opportunità d’uso già realizzabili.
    Maggiori informazioni | Contatti

 

Photo credit immagine in apertura
Photo credit immagini all’interno dell’articolo: Miriade spa

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