Arriveranno i beacon senza batterie?

Arriveranno i beacon senza batterie?

E’ stato annunciato lo scorso marzo direttamente dai laboratori Fujitsu che lo stanno sviluppando: si tratta di dispositivi beacon alimentati dalla luce solare.

Attualmente la maggior parte dei beacon utilizzano batterie di durata variabile, con una media generale di circa 6 mesi oltre i quali è necessario occuparsi della sostituzione. In ogni caso, qualunque durata abbiamo – che dipende anche dall’effettivo uso – la problematica non è per nulla secondaria specialmente in quei settori dove le piattaforme necessitano di tanti dispositivi posizionati anche in aree ampie come ospedali, metropolitane, stadi e parchi.

La durata è comunque un fattore da non trascurare anche nel caso in cui i beacon siano usati nelle strategie di marketing per il retail, quanto per eventi ed iniziative ad ampio spettro perché:

  • la necessità di far conoscere e capire il servizio al cliente richiede tempo;
  • l’uso stesso delle piattaforme è funzionale se applicato a strategie ampie, che permettono di acquisire dati quanto di proporre interazioni, promozioni e notifiche nuove almeno nel medio periodo.

Il tempo è, in sostanza, un fattore chiave e gli attuali dispositivi risentono della durata delle batterie. Alcuni beacon sono alimentati attraverso cavi USB che risultano però poco funzionali nelle gestioni pratiche.

L’idea di Fujitsu è evidentemente strategica e mira a risolvere una problematica destinata a diventare sempre più importante nella gestione delle tecnologie con beacon, pur necessitando, per garantirne la durata, di fonti di luce e dell’esposizione periodica ad esse. Le previsioni dichiarate riguardano una possibile immissione nel mercato per il 2017 (fonte: pcworld.com).

Anche la Japan Airlines ha riscontrato difficoltà nella durata delle batterie dei beacon in uso nei tredici aeroporti dove si forniscono ai viaggiatori – tramite la App della compagnia – informazioni in tempo reale, e sta cercando di sviluppare soluzioni simili a quella sostenuta da Fujitsu che mirano a ricavare energia dalla luce del sole e dalle vibrazioni.

Sarà un conto alla rovescia su chi per primo realizza beacon interamente alimentati senza batterie né cavi?

 

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