App marketing: 6 fattori cruciali

App marketing: 6 fattori cruciali

L’uso di applicazioni all’interno di strategie di marketing è ormai una dinamica che diverse aziende conoscono, alcuni hanno avviato test, altri si sono affidati a consulenti e società specializzate.

Ci sono, però, alcuni aspetti che è importante non trascurare – e che possono essere verificati anche da chi non lavora nel settore – per la corretta impostazione e gestione di una strategia di App Marketing.

1. Velocità

La App deve essere veloce in ogni operazione: nello scaricamento, nell’esecuzione di comandi, nel caricamento di singole videate e nelle connessioni con strumenti esterni (siti, social, email o altre App). La velocità è uno degli ingredienti della user experience da mobile, gli utenti non hanno tempo per attendere e sono sempre più abituati a cercare e richiedere prodotti e servizi in linea con le necessità di immediatezza proprie dello strumento.

2. Intuitività

Qualunque sia la App che l’azienda intende mettere a disposizione, la struttura e la gestione dei percorsi devono essere intuitivi. L’utente cerca soluzioni che può comprendere facilmente, senza doversi leggere manuali o faticare per capirne il funzionamento. E soprattutto senza doversi staccare dal mobile per poi tornarci.

Può essere utile predisporre un breve tutorial, anch’esso semplice e chiaro, per mostrare le principali funzionalità e la navigazione dando un orientamento iniziale da rendere disponibile magari al momento del primo accesso.

3. Chiarezza

Sempre più di frequente le App s’innestano in tecnologie nuove – come per il BLE con beacon – quanto creano connessioni con altri strumenti o App differenti: è fondamentale che ogni passaggio sia chiaro e semplice. L’utente non ha tempo né opportunità di cercare in autonomia ciò che serve alla App per funzionare correttamente, è dunque necessario metterlo in condizione di poter capire e valutare nel modo più immediato possibile.

Ad esempio se è necessario avere determinati requisiti, per il corretto funzionamento della App, è opportuno che le informazioni siano rese chiare all’utente, per permettergli di intervenire. Nel caso di App con beacon, ad esempio, è utile ricordare all’utente che è necessario avere attivo il GPS, la funzione notifica e il bluetooth nel proprio smartphone. In assenza di questi requisiti e se le informazioni non sono chiare, l’utente rischia di scaricare la App e ritenerla mal funzionante.

4. Stabilità

Può sembrare un aspetto basilare, ovvio, eppure la velocità con cui ogni giorno nascono e si immettono nel mercato App ci racconta di quanto il tempo sia cruciale e di quanto ci si possa sentire sotto pressione pur di rendere scaricabile un’applicazione. Allo stesso tempo però, un prodotto instabile – che può bloccarsi, creare problemi al dispositivo dov’è installato o comunque non funzionare correttamente – è ugualmente destinato a essere disinstallato facilmente e in fretta.

La stabilità in una App dipende da diversi fattori, e la fase di programmazione può essere senza dubbio complessa e piena di ostacoli. E’ consigliabile ridurre le funzionalità, in fase di lancio, per privilegiarne la stabilità anziché rischiare che la user experience non sia soddisfacente, con conseguenze non sempre risolvibili in fasi successive perché quando l’utente si persuade che un prodotto non è in linea con le sue aspettative, passa ad altro. Game over.

Molto utile è la fase di testing che dovrebbe precedere l’immissione nel mercato della App: i test – anche svolti semplicemente usando le varie funzioni della App con smartphone, sistemi operativi e in situazioni diverse – sono un ottimo modo per valutarne l’affidabilità e la stabilità.

5. Valore

Considerando la gran quantità di App disponibili e spesso gratuite, ciò che concretamente l’utente può ottenere da ogni singola applicazione è la vera chiave di volta che ne decreta il successo. Il valore è ciò che l’utente – consapevolmente o meno – cerca, un motivo per utilizzare e avere il prodotto e servizio, qualcosa che glielo ricordi e che gli solleciti l’uso.

Il valore di fatto è declinabile a seconda del contesto, del target, del tipo di mercato, dei prodotti e servizi. Occorre valutare chi saranno gli effettivi utilizzatori della App e in cosa è possibile affiancarli, cosa può essere proposto per arricchire l’esperienza, la situazione, per avvicinarsi a desideri, necessità o bisogni.

Il valore è un aspetto cruciale ormai, nel mobile quanto nel digitale nel complesso: gli utenti sono sempre più abituati a cercare, comparare, imparano a capire di cosa hanno bisogno e hanno poco tempo a disposizione. Senza valide ragioni, si orientano su altro e non ci pensano più.

6 Personalizzazioni

E’ uno dei trend in ascesa, le tecnologie in ogni campo e uso cercano di avvicinarsi il più possibile all’utente, di “conoscerlo”, di comprenderne gusti e necessità per proporre azioni, contenuti, opportunità sempre meno standardizzate.

Dai motori di ricerca alle App, è dunque necessario non trascurare l’identità dell’utente, anche entro un target identificato e standardizzato, ogni utente è una persona, più è possibile entrare in contatto con la persona, più la App può entrarne nell’uso periodico.

Photo credit Sozialhelden

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