[Come si fa] 6 aspetti da non trascurare per realizzare una App

[Come si fa] 6 aspetti da non trascurare per realizzare una App

Definire la App per la propria azienda può sembrare semplice e complesso.

Semplice perché ormai sono tanti gli esempi che si possono studiare per rintracciare idee e spunti da applicare.
Complesso perché è fondamentale affidarsi a professionisti e ottenere un prodotto affidabile, funzionale e che rispecchia le necessità per cui è stata pensata la App.

Ma ci sono, comunque, alcuni aspetti da non trascurare, quando si sta definendo la App del proprio Brand. In particolare rispetto alle principali domande che andrebbero sempre fatte prima di perfezionare qualunque prodotto e servizio: cosa, per chi, perché, come, con quali dinamiche.
Diamo un’occhiata assieme:

1. Imitazione

Ci sono meccanismi simili che tornano di frequente nelle App come le procedure di iscrizione o alcuni percorsi per ottenere informazioni, interagire e condividere. Ciò nonostante se stai valutando come sarà la struttura della App per la tua azienda non fermarti all’imitazione. La struttura è alla base del funzionamento e del risultato, non va sottovalutata né data per scontata.

2. Target

La App è un prodotto, e come tutti i prodotti e servizi deve avere un pubblico di riferimento, dei potenziali utilizzatori che saranno più interessati e incentivati di altri ad averla e usarla. In particolare: la App va pensata sin dall’inizio per un preciso target: chi vuoi contattare? Che utente vuoi raggiungere? Perché?

Se non hai le idee chiare prima di proseguire nella definizione della App fermati e considera quale potenziale cliente vorresti coinvolgere, che età, abitudini, tratti principali dovrebbe avere. In questo modo ogni comportamento e struttura potrà essere perfezionato per quel preciso target, evitando dispersioni e distorsioni.

3. Statistiche ed informazioni

Qualunque ragione ti spinge a considerare di far realizzare una App per la tua azienda, non trascurare le statistiche e le informazioni che puoi ricavare dalle azioni che gli utenti realizzano. Definire percorsi e dinamiche d’uso senza prevedere di acquisire dati significa rinunciare a uno dei principali benefici dell’App marketing.

Le condivisioni, le interazioni ma anche come usano la App, in che modo scelgono di seguire percorsi, di richiedere servizi gratuiti, di acquisire buoni o meccanismi di scontistica e molto altro: sono tutte informazioni utili per l’azienda, che può così comprendere meglio i bisogni, le necessità e le aspettative della clientela (effettiva o potenziale).

4. Testing

Trascurare di fare testing, ovvero di verificare come funziona la App nella sua versione finale è rischioso. Fare testing anche all’interno dell’azienda, affiancando sviluppatori e programmatori è anche l’occasione per cogliere eventuali mancanze nelle opportunità che la App realizza, nel funzionamento quanto nelle azioni che permette di fare o che propone.

5. Utilità

Al di là delle ragioni per cui si vuole lanciare una App per l’azienda, mai dimenticare che ogni prodotto e servizio ha bisogno di avere precise utilità per coinvolgere, per essere interessante, o semplicemente per invogliare.

Proprio in considerazione delle tante App gratuite ormai disponibili sull’Apple Store e su Google Play, il potenziale utente ha bisogno di cogliere al volo le ragioni per cui potrebbe avere senso per lui scaricarne una in particolare per poi usarla.

6. Personalizzazioni

Proprio perché le App sono ormai entrate nelle routine di tanti, le personalizzazioni sono tra le principali armi a disposizione delle aziende per diversificarsi e far sentire unici e speciali gli utenti. Ne riparleremo a breve, per ora ci limitiamo a constatare che diversificando le interazioni e i meccanismi all’interno della App, è possibile favorire il c.d. “customer engagement” ovvero il coinvolgimento del cliente.

Secondo te qual’è l’aspetto che proprio non va trascurato mentre si realizza una App per un brand?

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